Risorge lo Spezia, Il Secolo XIX - 16 ore fa Il patron della Pro Recco Gabriele Volpi è vicinissimo all’accordo per l’acquisto dello Spezia Calcio. Lo si apprende mentre si è appena concluso l’incontro ...
Spezia, il giorno della scelta Citta della Spezia - 10 ore fa Oggi lo Spezia Calcio 2008 potrebbe conoscere il suo nuovo proprietario. Massimo Federici, presidente in pectore della neonata società, dovrà decidere a chi ...
Spezia acquistato da Gabriele Volpi Eurosport - 12 ore fa (ANSA) - LA SPEZIA, 4 AGO - Gabriele Volpi, patron della Pro Recco di pallanuoto, e' il nuovo proprietario dello ''Spezia Calcio 2008'', retrocesso in serie ...
GIRONE A della serie D. Queste le squadre già presenti, lo Spezia sarà la diciannovesima con riposo il 7 settembre. Per l'ufficilità bisognerà attendere il 26 prossimo, con la stesura dei calendari, Consiglio di Stato permettendo. Con un ritardo di 24 ore, arriverebbero il 27. Albese, Biellese, Casale, Cirié, Cuneo, Derthona, Lottogiaveno, Novese, Pro Settimo e Eureka, Rivarolese, Rivoli, Valle d’Aosta, Lavagnese, Sarzanese, Savona, Sestri Levante, Sestrese, Virtus Entella.
Intanto nell'amichevole a Follo con il FoceVara gli Aquilotti vincono ancora per 1-0 (gol del neoacquisto Nieto)
Ultim'ora: Ufficiale, fax dalla federcalcio. La D è cosa fatta
19 e 38
Un fax pochi minuti fa da Roma regala la pressochè ufficialità dell'ammissione della serie D allo Spezia calcio. I legali della federcalcio hanno chiesto l'invio della fidejussione richiesta per ratificare nel giro di una giornata la richiesta di ammissione. La d è cosa fatta:'Formalizzeremo tutto in poco tempo,è l'atto finale'. (FONTE CDS)
A.S.D. Spezia Calcio 2008 comunica che sono stati tesserati per la stagione sportiva 2008/09 i seguenti atleti Marino Giuseppe 88 portiere Nieto Francesco 85 attaccante, Pupita Paolo 73 attaccante
Volpi tiene fede al vecchio patto: abbonamenti per lo Spezia Siamo Noi
comumicato
Con un comunicato consegnato allo stadio, il nuovo Spezia Asd 2008 tiene fede al vecchio patto dell'Ac spezia 1906. Abbomaneto gratuito a coloro che hanno sottoscritto quote de Lo Spezia Siamo noi.Un gesto che premia la fedeltà dei soci del'azionariato popolare che fino in fondo hanno tentato di salvare la società
Alla guida di Rossi la squadra si è ritrovata al ''Picco''.
Presenti anche Imburgia e Citterio.
Il nuovo Spezia si è radunato questa mattina agli ordini del tecnico Marco Rossi. Un manipolo di giovani, ex Primavera e juniores, alcuni giocatori di categoria come Nicastro e Giusti che devono però ancora trovare l'accordo con la società; l'esperto ed ex Vanni Pessotto. All'allenamento hanno assistito altri due papabili ad indossare la maglia bianca: Giuseppe Imburgia (poi raggiunto dal suo procuratore Beppe Galli) e Andrea Citterio, entrambi ex Pro Patria che discuteranno con il factotum Jacopetti per una possibile contrattizzazione. Allo stadio presente stampa e tv, oltre ai dirigenti e ai collaboratori della giovanile, capitanati da Alessandro Caporilli (non c'era invece Gladis Conti). Sul campo il primo allenamento è soprattutto un modo per conoscersi anche perchè il caldo e le condizioni del terreno di gioco non agevolano. Sugli spalti presenti una ventina di tifosi che, nonostante tutto, hanno voluto salutare il nuovo Spezia. La società ha reso noto il programma degli allenamenti del mese di agosto che prevede da oggi fino a lunedì doppie sedute; martedì un solo allenamento alla mattina così come giovedì della settimana prossima. Per ora il campo è il Picco anche perchè il centro sportivo 'Montagna' è chiuso per ferie e il Ferdeghini è nei lavori.
Venerdi mattina sarà alla Spezia per apporre la firma sul contratto: Marco Rossi, ex terzino della Sampdoria, sarà il nuovo allenatore dello Spezia Calcio. Diversi i contatti con il direttore generale Aldo Jacopetti: da limare qualche dettaglio economico, nulla capace di impedire di sedersi sulla panchina aquilotta. “Ho fatto una richiesta economica in linea con il campionato di serie D – dichiara il mister – ciò che conta è definire il progetto tecnico”. Un progetto ambizioso: “Alla Spezia non possiamo certo programmare una stagione dignitosa – spiega Rossi – noi dobbiamo vincere e sono certo che riusciremo a essere la squadra da battere”.
Rossi: ''Vi racconto il mio calcio''.
Il nuovo mister parla delle proprie idee
E’ un tipo grintoso, schietto, consapevole del compito che gli sarà assegnato: lui, forse, ancora non lo sa ma Marco Rossi usa le parole magiche che accendono il cuore e l’entusiasmo dei tifosi dello Spezia. “Grinta, cuore, carattere, sudore”. Non ha ancora accettato l’incarico perché, giustamente, “faccio il professionista e quindi è normale cercare un giusto accordo economico” ma chiarisce che quello che gli sta a cuore è soprattutto il progetto tecnico perché, afferma lui, “quello che mi interessa è partire da Brescia e arrivare alla Spezia per vivere dignitosamente del mio lavoro, non di più”. Ha chiesto i soldi di un “medio allenatore di serie D” ma pretende che Jacopetti &Co. gli mettano a disposizione una squadra che la D la ammazzi, letteralmente. “Partiremo con ritardo, questo è logico, le nostre avversarie si presenteranno ai nastri con una migliore preparazione – ammette il mister – ma se lo Spezia farà le cose in linea con il proprio blasone sono certo che saremo noi la squadra da battere”. Cosi deve essere, perché “alla Spezia non puoi certo venire a fare un campionato dignitoso, qui devi vincere”. Ha le idee chiare, Marco Rossi, certamente aiutato dai ricordi che ha del Picco: “Che stadio straordinario! Da calciatore non ci ho mai messo piede ma da allenatore sono venuto due volte, entrambe con il Lumezzane: la prima volta perdemmo 3-0, una gara senza storia – ricorda Rossi – la seconda volta, invece, la partita la vinse il pubblico”. Due a uno Spezia, giusto per la cronaca, “un gol realizzato su rigore dubbio decretato da un arbitro travolto dalla pressione dei tifosi”. Quella stessa pressione, da venerdi in poi, sarà dalla sua parte: “Quella che sta per iniziare sarà la mia ventisettesima stagione da professionista: in tutti questi anni non mi era mai capitato di vedere una tifoseria autotassarsi per salvare la propria squadra e raccogliere cosi tanto denaro. E’ la testimonianza di un affetto – dice il mister – che merita tutto il nostro rispetto: quando scenderemo in campo non dovremo mai dimenticarlo”. Rossi vuole uno Spezia tutto grinta: “Dovremo varare una squadra di qualità, questo è certo, ma anche ricca di calciatori di personalità. La serie D non sarà una passeggiata – ammette – qualche volta potrà pure capitare di perdere, ma nessuno dovrà mai contestarci il mancato impegno”. Sul piano tattico le idee sono chiare: “Mi piace il 4-2-3-1, è il mio modulo preferito. Ma non sono un fanatico, ho imparato che per ottenere buoni risultati bisogna saper essere flessibili: a Lumezzane praticavo il 4-4-2, a Busto Arsizio il 4-3-3 giocando un calcio molto spettacolare. Gli schemi sono numeri – spiega Rossi - l’obiettivo è un gioco offensivo e divertente”. Con gli aquilotti, comunque, l’idea di partenza è proprio il 4-2-3-1 e, per trovare i giusti interpreti di questo credo, tutto lo staff tecnico dovrà lavorare sodo, visti i tempi ristretti. “Conosco Jacopetti e so quanto sia professionale – dice il mister – la sua presenza potrebbe spingere la Sampdoria a mandare in presitito qualche giovane interessante e, per il resto, saranno fatte tutte le valutazioni del caso per ingaggiare i giocatori più utili”. Tra questi anche qualche vecchio, come Coti e Fusco? “Perché no – risponde Rossi – l’importante è che siano integri fisicamente, la carta d’identità non sempre dice tutto”. Ha voglia di cominciare, Marco Rossi, la prospettiva di sbarcare alla Spezia lo entusiasma: “Come ho detto conosco già Jacopetti mentre del patron Volpi ho solo sentito parlare molto bene. E’ bello che a guidarci sia un uomo di sport – dice – la sua Pro Recco la seguo molto da vicino poiché mio figlio gioca nella Juniores della Sistema Leonessa Brescia. Nella pallanuoto Volpi ha costruito la squadra più forte del mondo, chissà cosa sarà in grado di fare con lo Spezia”. Già, chissà. Per ora ha riacceso la fiamma in una piazza stordita dalla delusione. Adesso, insieme al mister e con i nuovi giocatori, proverà a riportare l’entusiasmo. Con Rossi, a cominciare da venerdi mattina.
Vidi partire la palla ed il contrasto in area, poi un giocatore che la mise dentro. Non feci neanche in tempo a fischiare per confermare il gol che avvertii un boato indimenticabile. Era uno stadio con poca erba e quasi tutta terra, era sembrato invece pe (Bruno Di Cola, arbitro di Spezia-Pistoiese 2-2, 1 giugno 1986)