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L’aria è del combattente, dell’uomo vero. Cranio rasato, sguardo deciso, Giovanni Capuano non è un giocatore qualsiasi: dinamico, bravo negli inserimenti, duttile. Questo dicono di lui. “Dovrò essere bravo a tenere fede a queste descrizioni - dice il nuovo arrivato – quella di giocare nello Spezia è un’opportunità prestigiosa che non devo sprecare”. Arrivato dal Rivoli assieme a Lazzaro, potrebbe formare una coppia bene assortita con un altro nuovo arrivo, Ondrej Herzan: “Questa è una scelta che dovrà compiere l’allenatore, io cercherò di farmi trovare pronto e di impressionare tutti positivamente”. Analogamente al nuovo bomber, anche Capuano cerca al Picco le motivazioni che il Rivoli ha perso per strada: “Eravamo partiti con un progetto ambizioso poi, purtroppo, le cose sono andate peggiorando e non siamo stati in grado di reggere il passo delle prime. Allo Spezia, lo sappiamo bene, le cose devono necessariamente andare in maniera diversa: questa è una piazza troppo importante per restare sepolta in questa categoria”. L’etica del lavoro, dell’impegno assoluto, questa la ricetta di Capuano per centrare l’obiettivo promozione: “La mia mentalità mi porta a non mollare mai, a spingere per ottenere quello che tutti vogliamo. Mi auguro tanto di riuscire, con i miei nuovi compagni, ad aiutare lo Spezia a risalire le gerarchie del calcio”.
Lazzaro vede il bianco e sogna Guidetti
"Io come Guidetti? Sono arrivato alla stessa età, come lui ho giocato nella Biellese, siamo entrambi attaccanti: per ora le similitudini si fermano qui ma la speranza è di ripetere le sue gesta". Nunzio Lazzaro, ragazzone, occhi azzurri che piaceranno alle tifose (spiacenti, è sposato e ha un bimba, ndr), arriva allo Spezia consapevole dell'opportunità: "Sono nato a Susa, in provincia di Torino e sono cresciuto nel vivaio granata - racconta di se - ho girato in diversi campi piemontesi ma, appena mi si è presentata la prospettiva di approdare allo Spezia, non ho certo badato alla distanza da casa. Giocare al Picco - continua Lazzaro - sarà una soddisfazione straordinaria: un pubblico meraviglioso e un'atmosfera di grande calcio. E' un treno che passa". Le combinazioni della vita lo porteranno a essere il principale antagonista della Biellese, una squadra che, certamente, gli è rimasta nel cuore: "E' un aspetto che non conterà - sorride il bomber - ora sono un giocatore dello Spezia, orgoglioso di esserlo e fiducioso sulle possibilità della squadra. Sono qui per vincere il campionato". L'obiettivo, per tutti, Lazzaro incluso, è la promozione: "Salire di categoria è un'ambizione fortissima, un risultato che mi manca e che, questa volta, voglio centrare a ogni costo. Assieme al risultato finale, naturalmente, ho una grande voglia di segnare tanti gol: fa parte del mio ruolo, della mia natura, se un attaccante non segna rischia di deludere, un concetto che alla Spezia vale in modo anche maggiore". Il mister, in settimana, aveva tentato di diminuire la pressione sui nuovi arrivi: "Sono solo tre rinforzi, non i salvatori della patria". "Sono d'accordo - dice Lazzaro - noi arriviamo a rinforzare una rosa già molto competitiva che, non a caso, si trova ai primi posti della classifica. Il mio augurio è quello di integrarmi al più presto nel collettivo, dare il meglio di me e fornire un importante contributo alla promozione, segnando perchè per un attaccante è quello che conta". E detto da uno che ha segnato 63 gol in tre anni e mezzo...
IL RITORNO DEL SOLDATINO:
Herzan: "Qui per vincere e rimanere a lungo"
Il sorriso è quello che ci ricordavamo, di un ragazzo dell'est dal cuore caldo che guarda lo stadio che non aveva certo dimenticato: "All'ultima partita l'anno scorso credevo che sarei rimasto. La società era retrocessa ma voleva ripartire da me. Poi le cose sono andate diversamente e a quel punto non avrei mai pensato che un giorno sarei tornato qui, a giocare per questa maglia". Tornato per rimanere, a lungo magari con l'obiettivo nel corso del tempo di diventare una bandiera un pò come quei giocatori che aiutano una nobile decaduta a ritornare nel calcio che conta: "Ho girato tantissimo nella mia vita, se andrà tutto bene vorrei fermarmi qui a lungo. Non sono tipo da grandi dichiarazioni ma al tempo stesso non sono qui per rimanere cinque anni in serie D. Speriamo di vincere il campionato, la squadra è vicino alla capolista e abbiamo tantissime gare per salire in vetta". La serie D qui ha comunque un sapore più dolce: "E' una piazza con grandi esigenze, la città ci tiene, normale che i tifosi vogliano una società seria". Curioso l'ultimo colloquio col presidente del Kladno prima della partenza per l'Italia: "Il segretario dello Spezia mi aveva detto che se avessi saltato l'ultima partita (quella contro lo Sparta) avremmo guadagnato tempo per l'iter burocratico e il transfer dalla federazione ceca a quella italiana. Io gli ho parlato e lui ha capito dicendomi che avevo fatto tutto quello che mi era stato chiesto per la mia ex squadra. Mi ha liberato e io lo ringrazio". Ondrej Herzan non potrà essere in campo prima di quindici-venti giorni: difficile possa scendere in campo a Rivarolo il 21, sicuro invece il suo esordio ad anno nuovo, il 4 gennaio al "Picco" contro la Novese.
Arbitro: Michele Chiantini di Pisa Collaboratori: Claudio Palazzoni di Lucca, Samuele Ravagli di Pistoia
NOTE: Spettatori oltre 1500 (di cui 595 paganti+1113 abbonati). Terreno abbondantemente inzuppato per le piogge di questi giorni; giornata molto perturbata. Ammoniti: Bonavitacola, Ivaldi, Cammarosano, Pessotto. Angoli: 10 a 8 per lo Spezia. Recupero: 1’; 4’. Esordio in campionato nello Spezia di Baldini (classe ’91).
Mentre cade la neve sul girone A della serie D fermando più di metà degli incontri per le condizioni avverse del tempo, alla Spezia si gioca su un terreno imbevuto di acqua e una giornata tipicamente invernale e forse anche oltre stagione. Per mister Rossi recupero di Antonelli e Biava (dalla panchina); assenza dello squalificato Di Paola; in difesa scelta tecnica con in campo Ivani per Cintoi.
Nella Sestrese esordio in panchina per la bandiera verdestellata Balboni, ex calciatore sestrese per molti anni. Padroni di casa che nonostante il terreno pesante devono fare la partita per vincere assolutamente.
Al 9’ lo Spezia si fa pericoloso: Ferdani crossa, la difesa sestrese è disattenta ma nessun aquilotta aprofitta dell’opportunità di andare a rete. Dal corner in uscita Ivaldi libera con la difesa in affanno. Aquilotti che si fanno aprezzare in questo inizio di gara; genovesi in difficoltà.
La Sestrese ha nel terreno pesante un alleato visto che gli attacchi spezzini sono lenti e spesso messi in difficoltà dal manto erboso ben poco praticabile quest’oggi. Al 25’ vantaggio interno: Ivaldi sbaglia ad uscire sui piedi di Masi che agganciato viene steso: per il direttore di gara è rigore. Proteste ospiti perché il fallo effettuato forse fuori dall’area. Lo stesso Masi trasforma per 1 a o: si tratta del primo rigore a favore per lo Spezia in questo campionato di serie D. Coni l vantaggio di casa la Sestrese non impensierisce più di tanto la difesa di casa; anzi al 31’ azione pericolosa per gli aquilotti con doppio tiro di Nastasi e dopo di Pessotto, la difesa si salva come può. Il primo tempo praticamente finisce qui; il terreno molto pesante condiziona le giocate di entrambe le formazioni. La ripresa ricomincia con lo Spezia in avanti alla ricerca del raddoppio per chiudere il match. Al 48’ Nieto ha un buono spunto ma non impensierisce Ivaldi. Intanto mister Rossi mette a centrocampo Biava per Ferdani. La pioggia non dà tregua anche se viene lentamente. Gli aquilotti riescono a chiudere il match al 58’: il neo entrato Biava trova la testa di Nieto che mette in rete 2 a 0 e gara virtualmente chiusa. Non si registrano più occasioni e la partita corre verso la fine con le sostituizioni di rito, sempre accompagnata da una pioggia davvero inclemente; finisce 2 a 0 e per lo Spezia c’è il riavvicinamento della vetta anche se per le numerose gare non disputatesi per le condizioni meteo davvero precarie in tutto il nord Italia. E adesso da domani mercato aperto per rinforzare la “truppa” all’inseguimento della Biellese, Casale permettendo. Per la Sestrese non era certo oggi l’occasione di racimolare punti salvezza; quelli almeno da evitare la retrocessione diretta in Eccellenza.
Domenica 30 novembre 2008 - 15° giornata - Domenica 19 aprile 2009 ***Albese- Casale ***Ciriè - Biellese 2-0 Spezia - F.S. Sestrese ***Lottogiaveno - Pro Settimo Eureka ***Novese - Derthona 1-0 Rivarolese - Lavagnese ***Rivoli - V. Entella 3-2 Sarzanese - Valle d'Aosta 0-0 Savona - Cuneo Riposa: Sestri Levante
ATTUALE CLASSIFICA:
BIELLESE 29, SPEZIA 26, CASALE, SARZANESE 24, RIVAROLESE 23, SAVONA e SESTRI L. 20...etc
La Curva Ferrovia per l'Ospedale Gaslini, oggi in vendita al Picco calendari benefici
In occasione della gara di campionato Spezia - Sestrese di oggi, la Curva Ferrovia venderà presso lo stadio Alberto Picco calendari fotografici per raccogliere fondi da destinare all'Ospedale Gaslini di Genova. Acquistando il calendario, in vendita a cinque euro, si potrà così contribuire a regalare un sorriso a chi ne ha davvero bisogno.
Nunzio Lazzaro e Giovanni Capuano tra pochi giorni vestiranno la maglia dello Spezia. I due calciatori in forza al Rivoli hanno infatti firmato la lista di trasferimento e dal 1° dicembre, giorno di apertura del calciomercato, si uniranno allo Spezia. Probabile che entrambi non siano in campo domenica nel match Rivoli-Virtus Entella e possano invece essere già disponibili per mister Rossi dalla gara di Tortona. L'accelerata questo pomeriggio con gran lavoro del ds aquilotto Osvaldo Olivari, attivissimo. Intanto la società di viale Fieschi attraverso una nota stampa smentisce l'interesse per un ritorno di Igor Zaniolo che, in una Novese in smobilitazione, potrebbe essere messo sul mercato visto l'alto ingaggio. Il giocatore piace all'Entella che mira a potenziare la squadra a gennaio in vista prossimo mercato estivo dove la rosa sarà ulteriormente rimpinguata per un campionato di vertice.
Voci tutte da confermare parlerebbero invece di un Derthona in disarmo che lascerebbe andare tutti i suoi pezzi migliori: fra questi c'è l'attaccante Fabio Lorieri, ex giovanili dello Spezia con cui a 19 anni ha esordito in C1 e ha girato in tante squadre come Novara, Varese, Alessandria e San Remo tra C1 e C2. Dopo una breve parentesi a Novi Ligure,da ottobre 2007 gioca nel Derthona dove nello scorso campionato ha messo a segno 11 gol in 26 gare e quest'anno ha ottenuto 12 gettoni senza segnare alcuna rete. Che possa anch'egli fare il caso dello Spezia?
Chi sono Nunzio Lazzaro e Giovanni Capuano Ma dicevamo dei nuovi arrivi imminenti, Nunzio Lazzaro e Giovanni Capuano, entrambi in forza al Rivoli. Lazzaro è un attaccante, nato nato a Susa (TO) il 19/07/1980. Cresce nel settore giovanile del Torino, fa esperienze in C1 a Castellamare di Stabia (13 presenze, 1 gol), Arezzo (20, 4 in due stagioni) in C2 a Moncalieri (15, 1), Rondinella (12, 1), in D alla Canavese (28, 11), Sparta (28, 9), Casale (14, 1), Borgomanero dove esplode (63, 33 gol in due anni), Biellese lo scorso anno (32, 22 con 4 sigilli su rigore, vice-capocannoniere dietro a Giglio), piazza a cui si è molto affezionato tanto da dedicare una lettera, a mezzo stampa, a tutti i tifosi bianconeri. Quest’anno fino ad ora ha messo a segno 7 reti con la maglia del Rivoli. In tutto, negli ultimi tre campionato e mezzo, un bottino di 62 gol. Giovanni Capuano è invece un centrocampista di 29 anni, molto bravo negli inserimenti e con grande esperienza in questo tipo di campionati. L’anno scorso giocava a Seregno (7 presenze, 1 rete), poi è stato acquistato in corso d’opera dal Rivoli contribuendo alla salvezza. In passato nel Savona dove agiva da esterno destro. Nel club torinese si è trasformato in centrocampista centrale e potrebbe costituire insieme con Ondrej Herzan l'ultimo rinforzo previsto per la linea mediana del campo. Lo Spezia tratta anche diversi giovani e almeno un paio dovrebbero essere acquisiti nella finestra di mercato mentre qualcosa si potrebbe fare anche dal punto di vista delle cessioni.
"Bisogna stare vicini a questa squadra, che i vecchi tifosi vadano sempre allo stadio con un giovane, il loro figlio, allo stadio in due, mai soli, per unire l'ieri all'oggicon la certezza del domani.Questa squadra e' da sempre in diffico (Riccardo Carapellese)