Finalmente lo Spezia interrompe la caduta nel precipizio e conquista tre punti di importanza vitale per il futuro.
La vittoria dell'umiltà, anzitutto tattica. Un 4-4-2 senza fronzoli, con i giocatori schierati nei loro ruoli, a parte Scantamburlo adattato centrale per necessità e con esiti migliori che da esterno, cosa che gli dovrebbe far meditare un finale di carriera in un ruolo diverso, magari come centro-mediano, non avendo più la spinta propulsiva dell'uomo di fascia. Quella dinamite nelle gambe che invece ha Ferdani, autentico protagonista della giornata. Oggi il ragazzo aveva un compito arduo, convincere tutti (meno il sottoscritto) di essere un giocatore vero. E il ragazzo ha saputo vincere la sufficienza disputando un'ora buona di partita su ottimi livelli. Il gol è la cosa che meno ci interessa sottolineare, benchè andrà pur detto che dopo quasi metà campionato è ad oggi l'unico centrocampista che abbia segnato. Non a caso, essendo l'unico dei centrocampisti (a parte Bischeri, che è però trequartista) ad avere il cambio di passo che gli permette di fare la differenza ed essere decisivo negli inserimenti. E il campo di oggi certo non lo aiutava. Speriamo davvero che non succeda quel che accadde dopo lo spezzone di partita disputato contro la Pro Vercelli, quando a Carpenedolo venne addirittura messo fuori dai 18. D'Adderio, a dispetto dello scetticismo generale con cui è stato accolto e che è stato alimentato da tre sconfitte consecutive, in una situazione di emergenza ha saputo mettere gli uomini giusti al posto giusto. Evitando allo Spezia un crollo difficilmente recuperabile. E non è sfuggita la sostituzione dell'uomo più rappresentativo, quel Moro che oggi non ha lottato di sciabola come il copione imponeva. Moro è apparso stupito del cambio, ma a nostro avviso è stata una lezione salutare per tutta la squadra: gioca chi lotta, il resto non conta. Non che i problemi siano risolti, e ancora una volta sono le cifre dell'incontro ad essere indicative. Nel primo tempo lo Spezia ha avuto il predominio delle operazioni, tirando in porta 5 volte contro una, tirando fuori 4 volte contro 2, combattendo con pari intensità dal punto di vista agonistico (12 falli contro 14 degli avversari), andando in fuori-gioco 4 volte contro 2, battendo tre corner contro nessuno. Con gli equilibri giusti e finchè la condizione ha retto lo Spezia ha nettamente prevalso. Nel secondo tempo è venuta fuori la volontà degli avversari di tentare il tutto per tutto, ed ecco altre cifre: tiri in porta 2-1 per lo Spezia, tiri fuori 7 a 4 per la Pro Belvedere, che ha creato almeno un paio di mischie molto pericolose che avrebbero potuto fruttarle il pareggio, quattro fuori-gioco a zero e due corner ad uno per i nostri avversari. Il dato più indicativo è quello dei falli: 16-5 per lo Spezia. Il primo fallo dei vercellesi nella ripresa è arrivato intorno alla mezz'ora, a testimonianza della costante pressione nella metà campo spezzina, dopo tredici falli consecutivi degli aquilotti. A questo punto la differenza l'ha fatta la miglior qualità: dalla panchina Beretta e Bischeri hanno dato un grande contributo, Bischeri ha lavorato stupendamente un pallone dalla fascia e Beretta ha realizzato un gran gol di testa per il raddoppio che ha tolto i patemi dal cuore di tutti. E sarebbe potuto arrivare il terzo gol in almeno due circostanze limpide, ma Lazzaro ha sciupato un magnifico assist di Beretta e Herzan si è mangiato un gol grande come una casa. Va detto che tre gol oggi sarebbero stati troppi sul groppone di un avversario tanto generoso quanto modesto tecnicamente. Non tutte le domeniche affronteremo una Pro Belvedere, quindi prendiamoci questi tre punti per quel che sono, una medicina. Adesso due trasferte consecutive, da affrontare a fari spenti e con molta umiltà. Capuano tornerà dalla squalifica ed è una bella notizia. Per il resto, correre tanto e zero discorsi. Solo così si potrà risalire. (MIRKO GIORGI da CDS)
Raggiunto in mattinata l'accordo con l'ex allenatore della Sambenedettese; oggi il primo allenamento, seguirà la presentazione a stampa e tifosi
La società Spezia Calcio Srl comunica che sarà Salvo Fulvio D'Adderio, 49 anni di San Martino in Pensilis (CB), il sostituto di Attilio Lombardo sulla panchina dello Spezia. In mattinata l'incontro decisivo tra la dirigenza bianca ed il tecnico molisano per la definizione degli ultimi dettagli, nel pomeriggio primo allenamento diretto dal neo allenatore aquilotto seguito dalla presentazione alla stampa e ai tifosi (ore 18:00). Per mister D'Adderio, più di un decennio passato sulle panchine di Prima Divisione, dall'esordio alla guida con della Lodigiani nella stagione '97-'98, al Giulianova l'anno successivo dove raggiunge il 4° posto in classifica conquistandosi a sorpresa un posto nei play-off; dopo le panchine di Fermana, Torres (per due volte con la presidenza Carta) ed ancora Giulianova, viene chiamato, nella stagione 2005-2006 a salvare le sorti di un Manfredonia in caduta libera; assolve il suo compito piazzandosi al 10° posto a fine campionato; nel 2006-2007 viene chiamato sulla panchina dell'ambizioso Foggia, al posto di Stefano Cuoghi reduce da 6 sconfitte consecutive. Alla guida dei rossoneri, mister D'Adderio conquista il 3° posto in campionato, mancando la promozione in Serie B solo ai supplemantari della finale contro l'Avellino; in compenso porta sul Gargano la prima Coppa Italia di Serie C battendo in finale il Cuneo. Nel 2007-2008 è sulla panchina del Venezia, mentre la scorsa stagione va a sostituire Piccioni sulla panchina della Sambenedettese, ma la sua avventura con i rossoblù dura solo pochi mesi.
Vecchio su Facebook: "Per giocare nello Spezia non basta mettersi la maglia"
La Spezia, Chi è cresciuto in curva Ferrovia a metà degli anni '90 in un periodo avaro di soddisfazioni, società debolissime e squadre sempre in affanno Giuseppe Vecchio rappresenta quel tipo di giocatore difficilmente dimenticabile. Difensore generoso, capitano per diverso tempo, indossava la maglia bianca con quella serietà professionale, quella grinta, quell'attaccamento che ti fanno uscire dal campo sempre tra gli applausi e a testa alta. Vecchio oggi abita a Varazze, dall'altra parte della Liguria: non è mancato lo scorso anno alla prima con il Savona e varie volte è passato dal "Picco". E allora leggete cosa scrive sul suo "status" di Facebook dimostrando di essere ancora un capitano, nel cuore e nella mente: "Ragazzi, che la partita di ieri con la Carrarese sia un insegnameto. Chi indossa la maglia dello spezia deve sapere che non esistono partite importanti o no, la partite si possono anche perdere ma uscendo dal campo avendo dato tutto e cercando di avere rispetto per tutta quella gente che segue le aquie con passione ed amore ricordatevi che per giocare nello Spezia non basta mettersi la maglietta!!!" Parole da capitano.
Spezia, cosa ti manca? Quattro necessità per Lombardo
La Spezia, Non è certo la sconfitta contro la Lucchese la prova che nello Spezia qualcosa non va. Anzi che qualcosa, o per meglio dire qualcuno manca. La gara di ieri sera non poteva rappresentare un banco di prova su cui fare delle nuove considerazioni, tanti erano gli aspetti da tenere in conto. Primo fra tutti le assenze, tante e importanti. Ma proprio da queste, rovesciando il discorso, si può partire con una primissima analisi estiva, non mugugnona, solo costruttiva. Lo Spezia oltre a Milone ha bisogno di un altro difensore centrale: una mancanza forte perchè Salvalaggio e Ronchetti possono essere due alternative a Milone e appunto, sempre secondo noi ma anche secondo mister Lombardo, un altro giocatore. Serve uno statuario, che detti i tempi, un Maltagliati per intenderci, esperto della categoria e che possa fare la differenza in un campionato che si prevede duro e denso di ammonizioni. Uno che detti i tempi, che dia tranquillità. Sulle fasce uno come Cintoi, errore a parte, imparerà ad essere disciplinato, concentrato sempre ma ha la stoffa del calciatore mentre dall'altra parte è giusto che a Baldini si dia il tempo di imparare a fare il terzino come rincalzo di Scantamburlo. Dalla difesa al centrocampo: lo Spezia giocherà col 4-3-1-2 dove capitan Grieco sarà il post-basso, coadiuvato dai vari Herzan, Capuano, Dura e Carrara. Una batteria di mediani che possono starci e dare il loro contributo: cosa manca? Un esterno che possa, più di Frateschi, scompaginare lo schema tattico e dare ulteriori alternative. Onestamente Nicola Padoin sarebbe l'uomo giusto perchè rappresenterebbe quel jolly preziosissimo che tutti gli allenatori vorrebbero avere: ma di lui per il momento non si parla, aspettando gli ultimi giorni del mercato. Capitolo finale riguarda l'attacco: "Mi aspetto un altro centravanti", ha detto chiaro Lombardo. E mica solo lui: serve una seconda punta che segni, un Chiaretti che purtroppo è sfumato, un Temelin ancora senza squadra, un giocatore che possa fungere da spalla di Lazzaro o Beretta ma abbia nel pedigree anche gol. Senza dimenticare Triglia, certamente. Quattro acquisti necessari per poter parlare di squadra da promozione altrimenti questa squadra rimane un'incompiuta con tanti punti interrogativi ancor prima che il campionato prenda il via.
Lo Spezia sarà nel GiroeE insieme con Carrarese, Crociati Noceto, Lucchese e Viareggio; al "Picco" le sfide con Carrarese e Lucchese E' stato reso noto il calendario della fase eliminatoria della "Coppa Italia Lega Pro" 2009/1010 che verrà disputata dal 9 agosto al 26 agosto 2009; lo Spezia è stato inserito nel Girone E insieme con Carrarese, Crociati Noceto, Lucchese e Viareggio.
Il Consiglio Direttivo della Lega nella riunione del 30 luglio 2009, preso atto delle società ammesse dal Consiglio Federale, ha provveduto alla composizione dei gironi dei campionati di Prima e Seconda divisione per la stagione sportiva 2009-2010:
PRIMA DIVISIONE
GIRONE A
Alessandria, Arezzo, Benevento, Como, Cremonese, Figline, Foligno, Lecco, Lumezzane, Monza, Novara, Paganese, Pergocrema, Perugia, Pro Patria, Sorrento, Varese e Viareggio.
Alghero, Canavese, Carpenedolo, Crociati Noceto, Legnano, Mezzocorona, Olbia, Pavia, Pro Belvedere Vercelli, Pro Sesto, Pro Vercelli, Rodengo Saiano, Sambonifacese, Spezia, SudTirol, Valenzana, Villacidrese, società X.
GIRONE B
Bassano Virtus, Bellaria Igea M., Carrarese, Celano, Colligiana, Fano, Giacomense, Gubbio, Itala San Marco, S.Lucchese, Nocerina, Poggibonsi, Prato, Pro Vasto, Sacilese, San Marino, Sangiovannese, Sangiustese-
Roma,ore 16:51...per le Aquile inizia l'era della riscossa.
Il presidente della Lega Pro Mario Macalli,all'uscita dal consiglio federale svoltosi in Federcalcio, ha annunciato ufficialmente la lista delle squadre ripescate. Per la Prima Divisione: Potenza,Andria,Viareggio e Alessandria. In seconda Divisione: Nocerina,Vico Equense,SPEZIA,Fano,Poggibonsi,Valenzana e Isola Liri. La Pistoiese dovrà attendere la decisione del TAR in merito al suo ricorso. Nel caso di bocciatura al posto della squadra toscana verrà ripescato il FeralpiSalò.
AQUILE INSERITE NEL GIRONE A:
Alghero,Canavese,Carpenedolo,Crociati Noceto,Legnano,Mezzocorona,Olbia, Pro Belvedere Vercelli,Pro Sesto,Pro Vercelli,Rodengo Saiano,Sambonifacese, SPEZIA,Sudtirol,Valenzana,Villacidrese,SOCIETA' X.
Sulla carta le favorite sembrerebbero Spezia e Olbia, ma attenzione al Rodengo Saiano,squadra che si sta attrezzando per disputare un buon campionato. Però l'esperienza dello scorso anno deve insegnare...dovevamo stravincere e invece ci ritroviamo in seconda divisione grazie ai ripescaggi. Umiltà,spogliatoio compatto,spirito di sacrificio...con queste armi le speranze potranno diventare realtà...FORZA SPEZIA...AVANTI US!!!
Spezia-Lucchese, un blocco illegale a Paci, rosso diretto aSiviero. Quando ho tirato fuori il cartellino, avevo un po' di paura. Ho pensato: adesso viene giu' il Picco" (Pierluigi Collina, arbitro)