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MKPNews->L'OCCHIO DELL'AQUILA [Mensile]   
IL GIRONE A AL MICROSCOPIO

[Rubrica Mensile:AGOSTO]

LEGA PRO GIRONE A : GIRONE DIFFICILE E DI BUON LIVELLO TECNICO


 Sara' un girone duro per Lo Spezia quello disegnato da Macalli, un girone livellato verso l'alto;

Un girone che vede molte compagini che da diversi anni sono realta' importanti , con rose consolidate e che tentano il salto verso la B

Gli Aquilotti ritroveranno il Verona( Quest'anno ha perso i play-off con il sorprendente Portogruaro), che non e' piu' riuscito a risalire dopo che proprio lo Spezia nei play-out di B lo aveva spedito in C, e dal quale il club bianco ha pescato parecchi giocatori per la risalita(Tanti gli ex, dal fresco Comazzi, ai Ferrarese ed Herzan, ai quali si ipotizza potrebbe aggiungersi anche Corrado Colombo)

C'e poi la Cremonese, che da anni sta' tentando il salto di categoria, mancato sempre per un soffio, dove militano tanti ex Aquilotti, in un gruppo si spessore tecnico non indifferente; c'e' da scommettere che anche quest'anno fara' parte delle protagoniste del campionato.

La Reggiana con l'ossatura costruita da anni dal nostro Ds Varini, che dopo la risalita dalla C2 in questi anni e' stata sempre tra le protagoniste.

La Salernitana, fresca retrocessa dalla Serie B, ha fatto un buon mercato e tentera' subito la risalita, anche se sappiamo quante difficolta e strascichi comporti una retrocessione dalla seconda serie.
Ottimimi colpi di mercato anche per il Sorrento, che sara' un'avversario scomodo per molti.

Non sono state a guardare Como, Monza ed Alessandria, che hanno buone rose e che anch'esse potranno dire la loro.

Ci sono poi le neo promosse assieme allo Spezia, Gubbio e Sud Tirol e il  ripescato Pavia, che sappiamo  sono ottime compagini.

Ci sara' come sempre il Lumezzane,  come sempre  squadra outsider,  imprevedibile e sorprendente,  dove  molti club mandano  ottimi giovani a maturare.

Spal e Ravenna hanno operato anch'esse ottimamente sul mercato, magari non fanno proclami di promozione, ma chissa'...

Pergocrema e Paganese , chiudono il girone, sembrerebbero le predestinate alla retrocessione, visto lo spessore delle altre e la loro posizione in classifica dello scorso campionato (rispettivamente 36 e 33 punti 15° e 17° per loro.

Queste naturalmente sono tutte supposizioni e valutazioni sulla carta, al campo i veri verdetti. 



Da streg, Giovedì, 05 Agosto 2010 05:37, Commenti(0), Leggi tutto
CARNE FRESCA

CARNE FRESCA


 Finalmente dopo due anni di calciomercato incerto e con qualche errore di troppo, lo Spezia del 2011 sta prendendo forma; la societa' sembra avere finalmente le idee chiare, ed addottato una certa linea e logica di mercato, nonche' di costruzione di squadra con un filo logico.
L'acquisizione in compartecipazione di giovani di prospettiva come Cisdterni, Casoli, Lollo, Pedrelli, l'Argentino Musto e Toppan, senza dimenticare i giovani di casa come Cintoi e Cesarini, ed il portierino Mozzachiodi, la dicono lunga sulla politica intrappresa dal DS Varini e dal Club Bianco.
Finalmente dopo una vita tra incertezze ed acquisti dell'ultimora o dalle ceneri del marcato (come succedeva negli anni 80) si intravvede la luce; una societa' che giunta in Lega Pro era giocoforza "costretta" ad organizzare la rosa in un modo diverso.
Eravamo veramente curiosi di sapere come si sarebbe mosso quest'anno lo Spezia sul mercato; la risposta a mio parere e' stata ottima, rinnovati dapprima i contratti ai giocatori validi che hanno contribuito alla promozione di quest'anno, per poi cercare nel mercato giovani di prospettiva da vivai di club importanti.
Certamente il mercato dello Spezia non si fermera' qui:Ci sara' il mercato in uscita, e giovani aquilotti verso Sarzana, a farsi le osssa (Cesarini docet), ed altro mercato in entrata, poiche il "vecchio volpone di Varini" sa' che ci sono molti club in crisi che saranno costretti a svendere o a liquidare, tra i quali anche societa' retrocesse dalla B, cariche di buoni calciatori, e allora ...meglio aspettare un po' se questo puo' significare risparmiare.
Il mercato e' ricco di giocatori e Spezia sarebbe la meta ideale per chiunque oggigiorno, il club bianco oggi, si puo' permettere anche il lusso di poter segliere, ed non e' una cosa da poco con i tempi che corrono.
Sappiamo che la C1, o Lega Pro, chiamatela come volete, e' un campionato difficile , soprattutto per chi lo vuole vincere; io sono sicuro che lo Spezia se la giochera' subito nelle parti alte, non importa se il primo anno od il secondo non saliremo in B, ma la programmazione e puntare sui giovani (quelli davvero buoni) alla lunga paga, paga molto bene, vedere Cesena che con poche mosse e tanti giovani buoni se ne' va' in serie A.



Da streg, Sabato, 10 Luglio 2010 11:13, Commenti(0), Leggi tutto
Un cuore grande così per riprendersi la terza serie

Un cuore grande così per riprendersi la terza serie

La Spezia. Aggrappati a Cesarini per non morire. Questo autentico talento è chiamato con le sue giocate di livello assoluto a ribaltare una situazione che non è agevole, anche se i giochi restano aperti. Quanto sia importante Cesarini per questa squadra lo dice anche la breve storia di questi play-off: sempre decisivo come unica punta, quando esce dal campo il rendimento della squadra cala. Peccato perchè se arrivasse qualche pallone giocabile in più vedremmo veramente delle cose pazzesche. Ma i giocatori si vedono anche nelle ristrettezze, così quando da Grieco e Padoin la palla arriva pulita, in un fazzoletto ecco l'illuminazione: un pallonetto che rasenta il sublime del calcio. Anche il più ruvido degli scarponi di fronte a prodezze del genere è come se vedesse passare una stella cometa, l'epifanìa del talento puro. Le emozioni del calcio sono tutte qui. Il football dovrebbe essere qualcosa di diverso dal podismo. Se a questo sport vogliamo dare un futuro, facciamo in modo di scovare tutti i talenti da dove si trovano, estirpando tutto un sottobosco che ha trasformato il nostro sport nazionale in un fenomeno da baraccone.
Tornando al match di domenica, è un vero peccato perchè pareva che questa prodezza avesse orientato in modo definitivo la finale dalla parte dello Spezia, contro una squadra che aveva accusato pesantemente il colpo e che aveva cominciato a perdere anche la testa, comunque obbligata a lasciare spazi dovendo cercare in tutti i modi di riagguantare il pari. 
Onore al Legnano, squadra che ha saputo vincere avendo contro tutto e tutti. In campo neutro, con poche centinaia di spettatori al seguito, con una situazione economica ai limiti dell'indigenza, con un organico inferiore a quello dello Spezia. Eppure una squadra mai doma, capace di lottare sempre su ogni pallone, con un cuore grande così e un allenatore che probabilmente sarà destinato a una grande carriera, sempre che le camarille del pallone non gli si mettano contro. 
Il calcio è fatto di episodi, le due reti dei lilla sono frutto di episodi, ma è anche vero che la fortuna uno se la crea con le proprie mani. Domenica lo Spezia si è costruito una sorte avversa proprio con la sostituzione di Cesarini e Lollo, non tanto (o non solo?) per la loro uscita, ma per i subentranti. Mentre Lazzaro appariva inevitabilmente appannato a causa del lungo stop, Lollo aveva il suo cambio naturale in Del Padrone, piuttosto che in Ferrarese che ha caratteristiche totalmente diverse e che semmai avrebbe potuto rilevare Chianese. Dopo le sostituzioni di fatto lo Spezia schierava una punta in precarie condizioni e due esterni alti, di cui uno molto stanco per aver tirato la carretta per tutta la partita. In mezzo al campo l'equilibrio tattico è andato a farsi benedire. Il Legnano ne ha approfittato per riassestarsi e pian pianino è venuto fuori. 
Poi è avvenuto l'imponderabile, come è tipico in partite di questa importanza: Aprea, che non aveva mai sbagliato niente fin qui, diventa decisivo in negativo in entrambe le reti subite e la frittata è fatta. Mettiamoci anche una difesa incerta in entrambe le occasioni, in particolare Milone troppo fermo di fronte a uno sgusciante D'Onofrio in occasione del pareggio, e in un quarto d'ora ecco servito un bel piattino. 
Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, poichè non tutto il male vien per nuocere, lo Spezia domenica prossima sarà obbligato ad abbandonare il bilancino del farmacista e dovrà disputare una partita offensiva. Ha la fortuna di avere uno là davanti al quale non bisogna dire altro che "Vai e fai quello che vuoi". Per contro, mancherà l'unico uomo capace di dare geometria alla squadra, un filo logico al gioco. La maxi-squalifica a Grieco è semplicemente allucinante se pensiamo che Gaeta avrebbe dovuto essere fermato per parecchi mesi per aver colpito il quarto uomo. Lassù qualcuno non ama lo Spezia, ma è una vecchia storia e non è il caso di piangersi addosso, se non altro per rispetto a chi in maglia lilla è costretto a chiedere aiuto anche per le più banali necessità quotidiane.
Più di tutte le tattiche e di chi scenderà in campo servirà un cuore grande così. Quanto al pubblico, farà la sua parte in modo commovente, ma non sarà determinante: i nostri avversari riceveranno una grandissima energia dall'atmosfera del Picco e daranno il 101%. Questa finale è troppo importante anche per loro, per molti addirittura potrebbe essere l'ultima volta nel calcio professionistico e prima di abbandonare i sogni di gloria faranno di tutto per impressionare i tantissimi osservatori che saranno a guardarli, per strappare un ingaggio in un pianeta calcio che va allegramente a fondo, come il resto dello Stivale. Speriamo che rientri Capuano, il più temperamentale di tutti, la cui assenza si è molto sentita. 
E ora iniziamo a macerarci nella sofferenza di una settimana interminabile...

(ARTICOLO DA CDS)
Mirco Giorg



Da streg, Martedì, 08 Giugno 2010 13:34, Commenti(0), Leggi tutto
CI RISIAMO

[RUBRICA MENSILE]OTTOBRE

ECCO A VOI LO SPEZIA DEL CALCIO MODERNO

Savona-SpeziaEd eccoci arrivati all'epilogo, Spezia Calcio versione "CALCIO MODERNO":

Non esistono ne' piu' i valori ,l'orgoglio e i sentimenti della piazza, la societa' tiene conto di altre cose.

Chi si auspicava che Lo Spezia Calcio , dopo la rinascita , ripartito dai dilettanti, avesse capito qualcosa o imparato qualcosa dai propri errori; ebbene , e' stato ancora deluso.

Come avvenne un'anno fa', quando la scelta dell'allenatore cadde su Rossi; mentre la piazza avrebbe preferito Stefano Sottili, oggi la scelta e' ricaduta su Fulvio D'Adderio, mentre la piazza avrebbe voluto uno tra l'ex Antonio Soda o l'ex bandiera Bordin.

Come con Rossi, e con Lombardo,la scelta della Societa', ricade su un'allenatore "fallito"che mai ha vinto nulla sua seppur lunga carriera..(1 coppa Italia di C)cio' e' un brutto, bruttissimo sintomo, del tipo che gli interessi sono altri "dal vincere a tutti i costi questo campionato"

Non capisco in base a cosa o come si possano approvare certe scelte; scelta quella di D'Adderio che va' anche contro la piazza gia' non poco spazzientita ed irritata.

E che dire del comitato Sportivo, ma ci siete?

Naturalmente spero che la societa' possa tornare indietro sui suoi passi, in caso contrario, che il neo mister possa fare bene, ma Dio me ne' guardi dall'inneggiare colui che decenni orsono fomentava la piazza di Reggio contro Spezia. La Spezia ed i suoi tifosi.....

SPEZIA NON DIMENTICA: D'ADDERIO VATTENE NON TI VOGLIAMO

Questa sera alle ore 18 presentazione del Mister ai tifosi:CACCIAMOLO




Da streg, Mercoledì, 14 Ottobre 2009 16:38, Commenti(1), Leggi tutto
Societa' Spezia:ESAME DI MATURITA'

INUTILE PIANGERSI ADDOSSO:STUPITECI CON EFFETTI SPECIALI

[ROTOCALCO MENSILE:GIUGNO 2009]

1982 Coppa ItaliaInutile piangersi addosso...fare recriminazioni, darsi o cercare scusanti; adesso c'e solo da guardare al futuro , programmare e ripartire, meglio, anzi bene e senza compiere gli errori di questa staziante ed umiliante stagione.

Non che non si voglia tralasciare tutto quanto avvenuto in questa stagione , anzi che serva di lezione e da monito al Sig. Volpi & C, per non compiere gli stessi errori in futuro; ed allora e' giusto ed e' venuto il momento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe:

Sindaco Federici: (VOTO 4) Ha fatto di tutto per cedere la societa' al gruppo "piacentino"(non si sa' con quale convenienza) snobbando gli interessamenti di Volpi, l'arrivo di Volpi e' stato praticamente un miracolo, di certo non merito suo..

Aldo Jacopetti:Fase amministrativa ed organizzativa (VOTO 8),Ricostruisce una societa' dal nulla, dalle macerie, rendendola piu' bella di prima in poco tempo.

 Fase tecnica (VOTO 4); L'ex sampdoriano e' andato oltre i suoi compiti e doveri accentrando troppo tutto su di se'.

Persona a livello amministrativo veramente competente , seria e volenterosa, non sono assolutamente daccordo con chi lo vuole via da Spezia, anzi sono convinto che possa diventare uno dei punti di forza nel futuro di questa societa'...a patto che "Jac" demandi ad altri l'aspetto tecnico, tattico e di rapporti con squadra e tifosi, poiche' quest'anno sembrano essere stati il suo punto debole ed uno dei molteplici motivi di una stagione sportiva fallimentare; non esente da colpe.

Presidente Volpi: (Voto 7) Prende lo Spezia dalle macerie, grande coraggio ed ambizione, sarebbe solo da lodare, soltanto per quanto ha investito , presto, speriamo il prima possibile si accorgera' che nel calcio, per fare bene occorre affidarsi a gente esperta, scalta  e competente, affidarsi solo ad amici o conoscenti spesso non basta,; per vincere nel calcio deve essere tutto pressoche' perfetto.

Societa Spezia: (Voto 5) La rinuncia ad alcune squadre giovanili ha avuto effetti disastrosi (oltre alle sanzioni di Lega) anche sulla prima squadra, poiche' visto quanto gli under hanno inciso sul campionato di serie D e che in futuro anche in Lega Pro ci sara' l'obbligo di un certo numero di under in rosa, per certi versi, quindi un anno perso.

Obbiettivo promozione diretta : fallito (al cospetto di una squadra di ragazzini, ma tuttaltro che fenomeni come la Biellese)  obbiettivo ripescaggio vincendo i play-off, fallito.

Inseriti in rosa molti giocatori supeflui ed inutili, Ballani, Baldini Biava, tanto per citarne qualcuno, punta su giocatori come Nieto e Di Paola, bravi ragazzi...ma il gol passa da altre parti..

Il CDA?

Ingaggiato un Ds che e' sevito poco o nulla, a gennaio, quando era ancora possibile applicare correttivi, si limita all'indispensabile, e non veniteci a dire che non c'era di meglio sul mercato, Herzan insegna che non esite solo l'italia oltretutto.

Il calcio insegna: spendere di piu' subito per spendere meno in futuro.

Mister Marco Rossi: (VOTO 5,5) Ha fatto il possibile, se non il massimo con una squadra che soprattutto inizialmente sembrava un'armata brancaleone, la societa' ha fatto orecchie da mercante alle sue richieste; nel finale di stagione e grazie Capunano Lazzaro ed Herzan, trova la quadratura giusta, inanellando una buona serie di risultati consecutivi e dando alla squadra finalmente un gioco.

Scrupoloso e competente, non e' dispiaciuto affatto alla piazza, anzi, per certi versi credo che sia incolpevole della mancata promozione; il suo voto sarebbe molto piu' alto , ma nelle due partite decisive di stagione (Biella e Vico Equense)non riesce a trasmettere alla squadra la mentalita' vincente.

La domanda sorge spontanea...ma  ce l'ha mai avuta?

Squadra: (VOTO 5) Non raggiunge nessun obiettivo.

Citterio, Herzan, Capuano, Lazzaro e Masi da categoria superiore

Imburgia,Fusco, Salvalaggio , Antonelli hanno fatto il loro dovere quando chiamati in causa

Cintoi, Nastasi, Innocenti, Ivani giovani da tenere in considerazione

Ferdani giovane su cui puntare

il resto..meglionon pensarci..da  dimenticare..

Come prima cosa lo Spezia si dovra' muovere ed essere caparbio nel muoversi in Lega e provarle tutte per un eventuale ripescaggio; comunque vada, qualunque categoria ci appresteremo ad affrontare certi errori come quest'anno non sono piu' concessi.

Ci piacerebbe vedere ingaggiati un Direttore tenico e un Direttore Sportivo, degni di tali nomi, piani e progetti almeno sulle giovanili, visto che la Societa' ha deciso di non esercitare piu' la scuola calcio. 

Il prossimo campionato, qualunque sia, sara' l'esame di maturita' di questa neo societa' che dovra' mettere in campo una squadra degna del Picco e del suo pubblico, una piazza come Spezia non merita di vedere "delle meteore" del calcio come quest'anno, non lo sopporterebbe.

Occorre risollevare l'animo di una piazza e di un tifo  delusi , retrocessi di 3 categorie in un solo anno.

Ad una citta affamata e vogliosa di buon calcio, occorre una squadra che ci rispecchi, perche' in fondo , polemiche e discorsi lasciano il tempo che trovano, i fatti ed il calcio giocato e soprattutto i risultati, sono sempre l'unica che conta in fondo.

Vedere il Picco"semivuoto" e' un po' come andare al cimitero, non vogliamo vivere di ricordi...rivogliamo il Picco come da foto..

Stiamo aspettando: stupiteci con effetti speciali.

Streg




Da streg, Mercoledì, 17 Giugno 2009 13:16, Commenti(0), Leggi tutto
LE FIAMME DELL'INFERNO

 LE FIAMME DELL'INFERNO 

Com'e Difficile risalire...

[Rubrica Bimestrale]: NOVEMBRE/DICEMBRE 2008

 Lo Spezia, dopo essere caduto in quest'inferno di categoria, quasi dimenticata da Dio, sembra essere avvolto da una "coltre di sfiga" non indifferente, che fa' si che ogni qualvolta gli aquilotti si avvicinino alla vetta, si verifichi anche l'impossibile purche' la squadra Bianca incappi in una sconfitta tatticamente perfetta.

Sarebbe pero' da ipocati dare tutta la colpa a cio', e sarebbe fintroppo facile.

La realta' sembra apparire ben altra:

Sfumata ormai l'ipotesi della mancata  preparazione ed i tempi ristretti per costruire la squadra (La Rivarolese , a detta del suo allenatore e' stata costruita in 15 giorni eppure ci ha rifilato 3 pappine) bisogna fare i conti sulla qualita complessiva della rosa.

 

I risultati della squadra dipendono troppo dalla  presenza di alcuni elementi in campo;

Sembra ormai una costante che ogni qualvolta manchi Capita Fusco, lo Spezia incappi in una sconfitta, cosi' come l'attacco, soffre l'assenza di Lazzaro, (le difficolta di finalizzazione  dopo la sua uscita a Rivarolo sono state piu' che evidenti) anche il centrocampo. senza un uomo con il cambio di passo come possiede Capuano e' tutt'altra cosa(ma qui con l'arrivo di Herzan si dovrebbe sopperire)

Infine , il numero dei giovani , che peraltro devono essere sempre in campo e' ancora molto limitato e continua a condizionare troppo sostituzioni e tattiche di Mister Rossi.

Il girone di andata si chiudera' a Gennaio con la Novese al Picco(che festeggera' i sui 90 anni), un girone che al meglio che vada si chiudera' con 3 sconfitte , amare come SDarzana od evitabilissime come Cuneo e Rivarolo, ed altrettanti pareggi interni, troppo per una squadra che deve rincorrere e vuol far suo il campionato.

Vedremo che Spezia ci presenteranno nel 2009,

Per poter essere sicuri di non far altre figuracce servono un paio di buoni giovani da aggiungere alla rosa ed altrettanti Capuano e Lazzaro , semmai cedendo alcuni pezzi che hanno deluso le aspettative o che comunque troverebbero poco spazio in uno Spezia competitivo, ed a mio avviso ce ne' sono.

Spezia, il Picco e i suoi tifosi non hanno la pazienza di sorbirsi un altro anno di Serie D.




Da streg, Lunedì, 22 Dicembre 2008 04:56, Commenti(0), Leggi tutto
ASD SPEZIA : PRIMA CILECCA?

 

[Rubrica Menile]: LUGLIO/AGOSTO 2008

Spezia-Rimini 2007/08: SciarpataACCENDETE LA LUCE!

Dopo un inizio estate cosi' travagliato come quello che tutti noi abbiamo vissuto, sono bastati il nome di "Patron" Volpi e la sicurezza almeno che il calcio non sparisca da Spezia, seppur in serie d...per portare almeno un barlume di luce nel freddo buio del fallimento.

PASSO VERSO L'IGNOTO...

Evviva Volpi, Evviva Iacopetti, Evviva alla nuova dirigenza, senza obra di dubbio gente seria, e che arriva con voglia di fare e con ottime intenzioni, ma siamo sicuri che al momento dell'acqisizine siano stati informati del reale stato delle cose? La perdita delle giovanili, l'assenza di strutture e tutto quant'altro una societa di calcio necessiti per un lavoro a buon livello?

COLPI E COLPI A VUOTO

Anche a livello societario e Dirigenziale c'e' stata un'immensa epurazione; un conto e' estirpare le " ebe e le mele marce" un 'altro e' privarsi di "gente esperta" e "di sicuro affidamento", fanno rimanere perplessi le perdite di Gusberti (uomo tutto fare) e di Gladis Conti (autore del "Miracolo giovanili degli ultimi 2 anni), ma anche altri "rimpiazzi" di second'ordine con gente meno esperta lasciano perplessi..

Il vero "Colpo di Mercato" del Neo Club Aquilotto e' senza dubbio stata l'assunzione di Marco Rossi , allenatore con doti e carattere, e con tanta voglia di emergere, questo bisogna dare atto a Iaco & C.; su indicazioni dell'ex doriano sono arrivati diversi elementi di sicuro affidamento e che il Mister conosceva gia', come Fusco , Citterio Salvalaggio ed Imburgia, che amalgamati a buoni giocatori sulla carta come, Antonelli ,Biava e Nieto, possono costituire un buon inizio, ma da qui a vincere ce ne' passa...

Certamente non bisogna partire ne' prevenuti ne' gia' con il mugugno, pero', resta indubbio che la piazza seppur consenziente che si parla di Serie D, si aspettava qualcosina di piu' da una soceta' neonata e con le potenzialita' con cui ce l'avevano presentata e venduta soprattutto i media locali.

Passi la rinuncia alle giovanili ( investimento che comunque in futuro sara' d'obbligo se si vuole creare un futuro credibile e reale a questa societa') passi il basso profilo con il quale l'attuale dirigenza si e' presentata alla piazza, passi tutto solo per il semplice motivo del poco, pochissimo tempo a disposizione...

Ma ricordiamoci della figuraccia che fece il Genoa di Valvassori, l'anno della C1, nonostante fosse munito di diversi elementi che tutt'oggi militano o in A nello stesso Genoa o in B , incorse in notevoli difficolta' solo per il semplice fatto di non essere munito almeno di una vera punta con il fiuto del gol, invidiandoci la coppia Varricchio-Guidetti, che inversamente fece la diffrenza a nostro favore.

"Un uomo non puo' da solo fare la diffrenza ma senz'altro puo' far piu' comodo che non averlo"

Comunque vada...Noi ci saremo e ci sentirete




Da streg, Giovedì, 04 Settembre 2008 00:45, Commenti(0), Leggi tutto
RIPARTIRE SUBITO? E CON CHI?

RIPARTIRE SUBITO...?

MA CON CHI A BORDO ED AL COMANDO?

Oggi gli scenari che ci si presentano sono svariati: dalla ricostituzione di un Nuovo Lo Spezia Siamo Noi , all'arrivo di Alioto, paventato da Rino Capellazzi , fino al Paini che potrebbe investire lo stesso su Spezia anche ripartendo da zero, con una societa' nuova e sana.

Rubrica Mensile-Editoriale Luglio 2008

Spezia: Quale futuro?La vera differenza nel calcio la fa' il "Dio Denaro"?

RISPOSTA: SI QUASI SEMPRE...

Ma non e' detto, bisogna anche dotarsi di persone altamente competenti in materia, come in qualsiasi altro campo, se si vuole fare le cose bene e seriamente e se soprattutto non si vuole incorrere in cattive sorprese..

Oggi a La Spezia, siamo di nuovo all'anno zero; ora la domanda viene spontana ..:<>

Di certo dopo un disastro come quello avvenuto a Spezia non puoi davvero propinare una societa' "raffazzonata" o di transazione...

Quello che mi stupisce maggiormente e' il fatto che nessuno, se non dopo il tragico evento, in questi mesi di agonia, si sia mai preoccupato  di come muoversi nell'entualita' del fallimento, era obrobrioso pensarci, ma logico.

Non ci abbiamo pensato ne' io ne' tutti i miei amici de"Lo Spezia Siamo Noi", se non in qualche battuta in Sala Dante, speranzosi che comunque da Aprile a Luglio, in quasi 5 mesi di transazione, saremmo riusciti a trovare chi ci sostituisse a capo della Societa, non ci ha pensato neppure l'amministrazione comunale, che oggi, dopo il fallimento detiene il mandato di scegliere a chi affidare il futuro del Calcio di Spezia.

Ma in realta' era giusto pensarci, certo con il senno del poi..., si doveva lavorare in 2 sensi, sull'eventualita' di un campionato di Prima Divisione e per l'eventualita' di un campionato nei dillettanti; oggi invece ci troviamo con una mano davanti ed una a coprirci il dieto..

In alcuni editoriali e quotidiani si legge che bisogna ripartire subito..si ma con chi e come?

Intanto servono persone competenti, e non gente improvvisata, serve dotarle dei mezzi necessari, e qui' si intende di campi di allenamento, palestre e tutto quel ci voglia alla base di una societa' di calcio, che alla Spezia  e allo Spezia sono sempre mancati.

Serve metter su un progetto serio e chi investa capitali su di esso e che possa sostenerlo anche nell'eventualita' che tale progetto progredisca velocemente.

Occorrera' ricostituire un settore giovanile, recuperare tecnici e giocatori, ed anche qui capitali perche' esso sia alla base dell'intero progetto, perche' e' in tale senso che sta' virando il calcio di oggi.

Saremo in grado di creare tutto questo o continueremo a fare le cose "alla Spezzina"?

Occorre davvero ripartire subito o forse sarebbe meglio, e qui sono un po' provocatorio, aspettare che davvero ci siano le condizioni adatte per ripartire?

Credo che siano domande che ogni tifoso di buon senso oggi si faccia...aspettiamo risposte in tale senso..

Oggi gli scenari che ci si presentano sono svariati: dalla ricostituzione di un Nuovo Lo Spezia Siamo Noi , all'arrivo di Alioto, paventato da Rino Capellazzi , fino al Paini che potrebbe investire lo stesso su Spezia anche ripartendo da zero, con una societa' nuova e sana.

Certo l'ultima sarebbe l'ideale....a chi ha in mano le situazione odierna il compito che cio' o qualcosa di molto simile si avveri..

Noi saremo sempre vigili a sorvegliare.

A GUARDIA DI UNA FEDE

 




Da streg, Giovedì, 17 Luglio 2008 05:03, Commenti(0), Leggi tutto
OLTRE LA MORTE

OLTRE LA MORTE

L'Occhio dell'Aquila [RUBRICA MENSILE]:GIUGNO 2008

VIAGGIO VERSO L'INFERNO

Lo Spezia si prepara al viaggio verso l'inferno dei dilettanti, c'e' chi ha giurato fedela' incondizionata e di seguire le Aquile oltre la morte e a chi fa' comodo che lo Spezia sparisca, e a chi Lo Spezia e' stato solo d'intralcio , una scomodita' ed un problema in piu' da risolvere.

Oltre La MortePoche manciate di ore per salvare il centenario Spezia dall'orlo del  precipizio, che significherebbe fallimento ed un futuro ignoto.

Dopo le ultime notizie che danno per conclusasi in modo negativo la trattativa tra i dirigenti dell'Internazionale e un gruppo che avrebbe dovuto rilevare le quote al momento in possesso della Srl "Lo Spezia Siamo Noi", la situazione dello Spezia Calcio precipita vertiginosamente.

Sembrano cosi' sbriciolarsi anche le ultime speranze che migliaia di Sportivi Spezzini avevano riposto in quest'ultima trattativa che per consistenza e per serieta' sembrava potesse concludersi in modo positivo, risollevando finalmente le sorti della societa' Ligure.

Grande scalpore e delusione nell'ambiente sportivo Spezzino al momento che e' stata diramata la notizia.

Ad oggi l'ultimo barlume di speranza e' che L'Internazionale riesca in qualche modo o a riaprire la trattativa o a rintracciare un nuovo interlocutore valido per l'acquisizione delle suddette quote, situazione che comunque avrebbe qualcosa di miracoloso e che resta molto improbabile, visti anche  i tempi ristrettissimi, tutto andrebbe fatto a tempo di record e con la collaborazione della stessa Lega.

Questa intricatissima vicenda, comunque vada a finire, lascera un segno indelebile nella storia della Citta', e nella Storia dello Spezia Calcio, (se un domani continuera' ad esistere);

Restera' il solco netto , come quello di un torrente  che divide nettamente le due sponde, in questo caso, da una parte , i mille sacrifici profusi da tifosi (autotassatisi per rilevare la maggioranza delle quote della stessa societa') poi trasformatisi in dirigenti alla ricerca di un possibile acquirente, senza dimenticare l'Inter , che nell'intento di salvare il salvabile e' tornata a controllarne almeno il 40% delle quote(il massimo consentitole dalla legge viggente)

Dall'altro margine una dirigenza politica e comunale incapace di creare situazioni ed occasioni che portassero imprenditori o nuove forze in aiuto non solo dello Spezia ma anche di altre lealta importanti sportive in crisi, restandosene spettatori quasi inermi dell'evolversi di suddetti eventi; nessuna dichiarazine ne' interessamento negli ultimi mesi  da parte del primo cittadino, ed un assessore allo Sport  che sembra essere sparito nel buio, anche i politici spezzini(indistintamente dall'appartenenza di colore), dopo le dichiarazioni di circostanza, mesi orsono, hanno lasciato lo Spezia alla deriva.

Cio' che resta oggi dello Spezia e' come sempre, l'unico patrimonio "indistruttibile", i suoi inesauribili ed impeccabili tifosi, gente semplice che si accontenterebbe di un bello Stadio e di andare la Domenica a vedere  la partita di pallone, in una citta' che offre poco o nulla , se escludi il mare,  che nell'ultimo 30ennio ha cambiato qualche senso unico e un'area pedonale , fatto un paio di gallerie di qualche centinaio di metri, niente piu'....

Tifosi che mai come oggi angosciati e delusi da una Citta' ed un'amministarzione che non li rispecchia neppure l'ombra ne' l'immagine ne' tantomeno l'anima.

In una Citta' dove molti hanno venduto l'anima allo Spezia, chi la governa ha invece venduto se stesso, la propria carriera l'intera anima della Citta' ad un manipolo di conservatori, di imprenditori e di forze che giostrano la nostra citta' come dei burattinai , custodendone gelosamente tutti i punti stategici , servendosene lucrosamente, senza pagar alcun dazio, e senza giovar in alcun modo alla nostra cittadina ne' al tessuto sociale dei essa; impedendo oltrettutto e oltremodo allo sviluppo del Golfo e a chiunque venga da fuori od chrb voglia investire in esso.

Se questo e' il futuro della Nosta amata citta' , c'e' solo da immaginarsi quale sia il futuro dello Spezia Calcio.

Bhe! a questo punto , fallisca pure anche lo Spezia....

Oggi lo Spezia calcio domani...?  e' solo l'inizio..

PS. FACCIAMO SALTARE QUALCHE TESTA, E QUALCHE POLTRONA...

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Da streg, Domenica, 13 Luglio 2008 02:35, Commenti(0), Leggi tutto
Lo Spezia Saremo sempre Noi

LO SPEZIA SAREMO SEMPRE NOI

Rubrica Mensile :MAGGIO 2008

Spezia-GrossetoDal pari inaspettato con l'Avellino, all'impotenza di assistere al Derby a Pisa, ai risultati dubbi delle altre contendenti alla salveza, da una squadara che ha dato tutto, tutto quello che poteva, alle lacrime di Gorzegno a quelle di Capitan Max, fino ad arrivare ad una Curva Ferrovia che non molla neppure a retrocesione aquisita; questa l'immagine dello Spezia Calcio dell'ultimo mese.

Non importa se retrocedi , ma come lo fai: l'impressione e' quella che retrocedere da una Serie B, quest'anno davvero mediocre era cosa non facile, se non impossibile, lo Spezia, con chi lo ha accompagnato in C ce l'hanno messa tutta perche' cio accadesse.

Lasciando stare le altre ,ma  per lo Spezia e' stata una sorta di "morte annunciata", disfaciendo una rosa adatta alla categoria ed atrezzata ad un campionato tranquillo, per necessita' piu' del Preseidente che della societa' stessa....non che i risultati fossero esaltanti, ma che pretendi con una societa' invisibile e una squadra mandata allo sbaraglio come "L'armata Brancaleone" di Monicelli, senza stipendi, senza strutture?

L'orgoglio di noi spezzini, alla luga e' uscito, forse troppo tardi, perche' i presupposti e le avvisaglie di una debaqle, c'erano gia' da settembre, se non dalla famosa conferenza stampa del dopo Verona.

Comunque , attraverso Pandullo & C. abbiamo ripreso in mano la situzione, e cercato di riparare il riparabile, con cuore e zelo.

In questi giorni e' uscito una sorta di comunicato dal sito Uff. del Grosseto Calcio, che ci fa' ben capire quanto siano ben distanti a volte le realta' calcistiche da citta' a citta' e come ognuna viva a proprio modo il calcio.

I Signori di Grosseto, ringrazino il cielo, e la maturita' che la tifoseria Aquilotta ha raggiunto in questi anni, perche' in passato, in eugual situazione, non so' quanti di quel minuscolo(tra l'altro) pugno di toscani, che oltrettutto si permetteva di ingiuriarci,  giunti a Spezia sarebbero tornati a casa con le ossa tutte intere.

Ma festa Domenica doveva essere e festa e' stata, soprattutto per chi ha seguito le Aquile tutto l'anno, nel bene e nel male, cercando di far continuare un campionato piu' dignitoso e piu' normale possibile ad una squadra cambiata a Gennaio in 11/19esimi.

E' stata anche festa, perche' in fin dei conti...dopo una stagione cosi' travagliata...e che piano piano la vedi trasformarsi, in uno dei tuoi peggiori incubi da tifoso..., non vedi l'ora che finisca.

E' sata festa, perche' Massimiliano Guidetti, una bandiera, si meritava una festa d'addio, che semmai sia un'arrivederci..

E' stata soprattutto festa, perche' ce lo meritiamo, un lungo applauso, per tutto quello che abbiamo fatto e quello che abbiamo provato a fare!

Abbiamo in realta' avuto successo per il 50%, perche' (l'altro 50%) la salvezza non e' arrivata, ma se lo Spezia e' ancora in gioco e se il Sig. Rosati assieme all'Inter troveranno un'intesa, e lo Spezia soppravvivera' ecco che per 3/4 e' stato un successo.!!

Certo il futuro resta pieno di incertezze, e con uno Spezia dipendente e vassallo di Re Moratti e dell'Iternazionale, forse ancora societa' satellite, ma va' bene anche cosi, in fin dei conti, e' quello che tutti ci auspicavamo.

Non importa se 80% dei giocatori sara ' sostituito e magari da virgulti giovanotti o da Primavera, la vera differenza, fuori ed in capo l'abbiamo fatta sempre Noi.

Noi siamo la vera differenza tra una qualsiasi squadra e lo Spezia,con Saverino o Esposito in campo,  LO SPEZIA SAREMO SEMPRE NOI..

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Da streg, Mercoledì, 04 Giugno 2008 10:20, Commenti(0), Leggi tutto
 


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