Lo Stadio Alberto Picco non e' di certo uno degli Stadi piu' belli, ne' accoglienti ne' moderni di'Italia, anzi a vederlo vuoto, l'unica impressione che puo' destare e' di una struttura "rafazzonata", costruita a "tocchi" e "bocconi", inospitale e ben poco funzionale. Nonostante cio' il "Picco", proprio come e' strotturato, tende ad esaltare le caratteristiche ed il carattere del pubblico spezzino che la domenica lo popola, con le sue gradinate subito a ridosso del campo, lo rendono unico nel suo genere, nonche' uno dei pochi stadi ove ovunque ci si collochi si ha la possibilita' di godersi la partita "come in tv"(se escudiamo i pali della tribuna).
Nonostante le macabre condizioni della strottura non e' un caso che il pubblico spezzino sia affezzionato in modo "morboso" al Picco, e che da decenni si batta per il rinnovamento o il completamento di esso.
Grazie all'arrivo del Presidente Ruggeri e alla promozione in Serie B, vi sono state alcune opere (per la maggior parte obbligatorie e fondamentalmente neccessarie) di rinnovo , ma ancora troppo poco per rendere il Picco una strottura "moderna", accogliente e funzionale.
Il Picco, con la sua modesta capienza, con la sua posizione in centro citta' , nonche' l'impossibilita' di giungere facilmente ad esso in vettura, restano una grande problematica per la città, Lo Spezia e i suoi tifosi.
Lo stadio Alberto Picco è il principale stadio di calcio della Spezia.
Dal 1919 ospita le partite interne dello Spezia Calcio 1906.
L'impianto è intitolato ad Alberto Picco, alpino scomparso eroicamente nel corso della Prima guerra mondiale e primo marcatore in senso assoluto del club ligure.
Lo stadio Alberto Picco venne realizzato al termine della Prima guerra mondiale su un’area concessa dalla Marina Militare. L’impianto fu costruito rapidamente per offrire allo Spezia F.B.C. un campo idoneo in cui disputare il primo campionato ufficiale, quello di Promozione Ligure del 1919-20. Lo stadio tuttavia non fu pronto per la prima gara del torneo, che si dovette quindi disputare sul campo dell’altra squadra cittadina, la Virtus, e vide il successo per 0-1 del Vado (vittoria poi revocata a tavolino). Il Picco venne finalmente inaugurato nella successiva partita casalinga degli aquilotti, disputata il 7 dicembre 1919 e nella quale lo Spezia travolse per 8-0 l’S.C. Genova. Inizialmente lo stadio fu dotato di tribune in legno coperte, in stile inglese. Nel 1922 lo Spezia pose all’ingresso dell’impianto una lapide per ricordare i suoi caduti: Alberto Picco, Umberto Toso, Ferruccio Francesconi, Bruno Zambelli, Paride Ferrari e Ciro Orsini. Nei primi anni trenta venne costruito il caratteristico portale in pietra scura, che fu successivamente completato con le sculture di due atleti. Questo ingresso, ormai storico, attualmente risulta situato tra il settore distinti e la curva lato piscina ed è chiaramente visibile da chi transita in viale Fieschi. All’epoca, per celebrare l’inagurazione della nuova struttura, venne organizzata un’amichevole di lusso con la Juventus, che si impose per 2-4. La struttura degli spalti rimase quella originale sino a quando non venne realizzata una più moderna tribuna in cemento, che venne inaugurata il 19 febbraio 1933 in occasione del match Spezia-Novara, vinto dai piemontesi per 1-2.
Le ristrutturazioni
Il campo di gioco
La struttura originale
Per lunghissimi anni il profilo degli spalti dello stadio Alberto Picco non ha subìto modifiche, rimanendo così costituito dalla tribuna coperta in cemento, realizzata negli anni trenta, ed una semplice gradinata scoperta ubicata proprio di fronte alla tribuna. Il campo era circondato da una pista per l'atletica leggera, e al di là delle porte vi era una semplice recinzione curvilinea, in quanto le curve non esistevano ancora.
La Curva Ferrovia
Nel 1964 viene completata la costruzione di una piccola curva in cemento che viene detta "Curva Ferrovia" (poiché alle sue spalle vi era il raccordo ferroviario con l’arsenale militare, ormai dismesso da tempo), dalla capienza di circa 1.000 posti e la cui forma sembra quasi un prolungamento della gradinata di fronte alla tribuna. La struttura viene ufficialmente inaugurata il 6 gennaio 1964 in occasione del derby Spezia-Massese, vinto dalla formazione locale per 1-0. All'inizio degli anni settanta vengono sbancate le collinette di terreno ancora presenti ai lati della Curva Ferrovia e vengono realizzate due piccole tribune prefabbricate, che affiancandosi alla struttura in cemento già esistente portano la capienza del settore lato ferrovia a circa 3.000 unità. Poco dopo la nascita dei gruppi di tifoseria organizzata, a cavallo degli anni 1974-75, gli ultras locali vanno ad occupare la curva in cemento, che successivamente viene divisa da quella in prefabbricato quando si decide di lasciare un settore dello stadio riservato ai tifosi ospiti. Nel frattempo, la pista di atletica cade in disuso e viene quasi interamente ricoperta di erba.
La Curva Piscina
Il primo livello della Curva Piscina negli anni ottanta
Nel 1986, dopo la promozione in Serie C1 conquistata dallo Spezia nella stagione 1985-86 viene realizzata una seconda curva detta "Curva Piscina", che sorge sul lato opposto alla Curva Ferrovia ed così definita perché si trova nell'area compresa tra il terreno di gioco e una piscina di proprietà della Marina Militare. Anche questa struttura è realizzata in prefabbricato ed ha una capienza di circa 1.500 posti. La Curva Piscina diviene da subito il settore occupato dai tifosi locali, che, più vicini al campo, possono far sentire meglio il proprio calore ai loro beniamini. La curva viene inaugurata il 28 settembre 1986 in occasione di Spezia-Prato. Nelle stagioni 1987-88 e 1988-89 lo Spezia Calcio ha un ottimo rendimento e sfiora la promozione in Serie B, l'afflusso di pubblico per le partite interne è sempre maggiore e si decide di innalzare la struttura in prefabbricato della Curva Piscina, raddoppiandone di fatto la capienza. La nuova struttura è pronta in occasione dell'incontro casalingo con la Virescit, nel dicembre 1988, in vista del big-match con la Lucchese previsto per il turno interno successivo. Gli ospiti, intanto, continuano ad essere sistemati nel settore in prefabbricato lato "ferrovia".
Il "nuovo" Picco
Il nuovo settore distinti gremito di tifosi
Sul finire degli anni ottanta viene infatti presentato un ambizioso progetto ad opera dello studio Gregotti ed associati, che prevede il completo rifacimento di tutti i settori dello stadio, portando così la capienza complessiva dell’impianto a circa 15.000 spettatori. La nuova struttura, nella mente dei progettisti, prevede una tribuna ed un settore distinti dalla capienza di circa 3.500 posti ciascuno ed entrambi coperti, e due curve perfettamente simmetriche, di forma tondeggiante, da circa 4.000 posti ciascuna. I lavori, anche se non nei tempi perfettamente prestabiliti, prendono il via, e viene come prima cosa realizzato il settore distinti, che temporaneamente viene diviso a metà per ospitare anche i tifosi ospiti. Successivamente è il turno della Curva Ferrovia, che viene completamente ricostruita secondo il nuovo progetto, diventando il settore più imponente di tutto l’impianto. Nella nuova curva prendono posto i tifosi locali e la struttura viene inagurata il 12 novembre 1993 con la partita Spezia-Como, terminata con il punteggio di 0-0 e ripresa per l’occasione dalle telecamere di Tele+. I lavori, tuttavia, a causa della mancanza di fondi sono costretti a fermarsi, ed i restanti settori (tribuna e curva lato "piscina") non vengono ristrutturati.
Lo stadio negli anni duemila
L'attuale Curva Ferrovia
La tribuna pertanto resta quella costruita negli anni trenta, con le evidenti limitazioni che ciò comporta (in particolare i pali di sostegno della copertura che ostacolano la visuale), e la Curva Piscina viene parzialmente smantellata diventando così un triste prefabbricato ferroso utilizzato solo in rarissime occasioni. Lo stadio Alberto Picco resta in questa situazione fino all’estate del 2000, allorquando lo Spezia conquista la promozione in C1 e si decide di ristemare (con una nuova struttura in ferrotubi) la Curva Piscina per assegnarla ai tifosi ospiti. Tutto ciò è necessario per garantire una maggiore sicurezza ed una maggiore capienza, potendo offrire alle tifoserie ospiti un settore da 1.600 posti e dedicare ai supporters locali l'utilizzo di tutto il settore dei distinti. Nei due anni successivi (stagioni 2000-01 e 2001-02) lo Spezia torna di nuovo in lotta per la promozione in Serie B e lo stadio viene spesso riempito fino ai limiti consentiti dalla capienza; finalmente si pensa di nuovo di portare a compimento il progetto originale di ristrutturazione, ma la proprietà dello Spezia Calcio preferisce rinviare i lavori a data da destinarsi per non essere costretta a rinunciare agli incassi in occasione delle partite casalinghe.
2006: adeguamento alla Serie B
In questa situazione di stallo si arriva fino al 2006, anno in cui lo Spezia Calcio festeggia il suo centenario e fa il suo ritorno in Serie B dopo ben cinquantacinque anni di assenza dal campionato cadetto. La promozione alla serie superiore mette ovviamente a nudo tutte le carenze dell’impianto, e si ripropone il problema della ristrutturazione mai portata del tutto a compimento. Più volte si è discusso sull'opportunità di individuare un’area più capiente su cui costruire uno stadio ex-novo, ma l’idea si è (almeno per ora) sempre arenata sul problema dato dalla cronica mancanza di aree edificabili sul territorio comunale. Per affrontare la Serie B si sono dovuti comunque approntare nel corso dell'estate alcuni lavori per rendere l’impianto conforme alle norme vigenti; nel dettaglio sono state realizzate due nuove torri faro dal lato della Curva Piscina per adeguare l'impianto di illuminazione, è stato colmato (e sostituito con una vetrata antisfondamento) il fossato che divideva il terreno di gioco dal settore distinti e sono state realizzate nuove strutture per la stampa (compresa un'area "hospitality") e gli spogliatoi alle spalle della storica tribuna. La capienza della Curva Piscina, destinata ai tifosi ospiti, è stata aumentata a 2.000 unità; complessivamente la capienza dell’impianto è oggi pari a circa 10.000 spettatori. È stata infine realizzata una postazione per consentire le riprese televisive dal settore distinti, in modo da evitare gli ostacoli visivi costituiti dai pali di sostegno che sono presenti in tribuna, dove invece trovano ancora posto i giornalisti delle emittenti radiofoniche e quelli della carta stampata.
Prospettive future e problematiche aperte
Vista panoramica dello stadio Picco durante i lavori dell'estate 2006
Ancora oggi restano aperti i problemi relativi al mancato completamento della ristrutturazione dello stadio; in particolar modo la tribuna risulta essere ormai una struttura troppo vecchia e limitata nella visuale e nella capienza; l’ubicazione del settore ospiti, che si affaccia sull’unico grande viale che collega lo stadio al centro cittadino, rende assai complicato l’afflusso ed il deflusso dei tifosi in condizioni di sicurezza in occasione delle partite di cartello. Né è da sottovalutare la cronica mancanza di parcheggi nelle aree limitrofe allo stadio, la mancanza di aree riservate al transito e alla sosta dei tifosi ospiti ed i pesanti intralci alla circolazione del traffico residente e turistico verso la località di Portovenere. La capienza, non superando le 10.000 unità, fa sì che allo stadio Picco non vengano applicate le nuove leggi in materia di sicurezza che impongono la vendita di biglietti nominali ed altri accorgimenti relativi alla sicurezza, tuttavia sembra che le nuove normative non rendano più realizzabile il completamento dell'impianto secondo il progetto originale redatto alla fine degli anni ottanta.
Settori
Tribuna
Distinti
Curva Ferrovia
Curva Piscina
Tribuna
Distinti
Curva Ferrovia
Curva Piscina
Caratteristiche
Solo i settori di Tribuna e Distinti sono coperti e provvisti di seggiolini; la Curva Piscina è il settore destinato ai tifosi ospiti ed ha una capienza di 2.000 unità. La capienza complessiva dell'impianto è di circa 10.000 posti. Lo stadio è di proprieta del Comune della Spezia, che ha anche recentemente acquistato dalla Marina Militare il terreno su cui sorge l'impianto.
Ubicazione
Lo stadio Alberto Picco sorge in Viale Fieschi, un ampio viale che si trova sul percorso che collega la Spezia a Portovenere. L'unica altra via di accesso all'impianto è la stretta e tortuosa Via dei Pioppi, che si trova alle spalle di Tribuna e Curva Ferrovia. Lo stadio si trova a poche centinaia di metri dal centro storico cittadino, e l'intera struttura è posizionata di fronte al muro di cinta dell'arsenale militare e ad altre zone militari quali il centro sportivo "A. Montagna". La stazione ferroviaria di La Spezia Centrale si trova a pochi chilometri ed è raggiungibile sia a piedi che tramite il trasporto pubblico cittadino, il casello autostradale più vicino è quello di La Spezia-S.Stefano Magra sulle autostrade A15 e A12 ed è distante alcuni chilometri.
Curiosità
Nel campionato 1922-23 in occasione del big-match Spezia-Genoa dentro e fuori dall’impianto si scatenò una furiosa rissa tra le opposte tifoserie; anche l’arbitro fu costretto a fuggire dopo la partita e lo stadio Picco subì una squalifica di un anno, fatto che costituì un vero e proprio record negativo per l’epoca.
Il 16 marzo 1936 la nazionale italiana campione del mondo in carica disputò al Picco un’amichevole con lo Spezia. La nazionale, guidata dal commissario tecnico Vittorio Pozzo, scese in campo con la seguente formazione: Masetti; Monzeglio, Allemandi; Pizziolo, Monti, Milano; Demaria, Meazza, Ferrari, Bigini, Pasinati. Lo Spezia, allenato dal duo Gianfardoni-Caiti, rispose così: Amoretti; Farina, Fusco; Curotto, Cattaneo, Venturini; Calzolai, Spella, Bermone, Scarabello, Zuliani.
Nell'inverno del 1988 la struttura prefabbricata della curva piscina venne ampliata in tempi assai rapidi grazie all'aiuto pratico offerto dai tifosi ultras dello Spezia Calcio, caso unico in Italia.
Nello stadio Picco ha arbitrato la sua ultima partita ufficiale il noto arbitro italiano ed internazionale Pierluigi Collina, il turno preliminare di Coppa Italia Spezia-Cesena giocato il 7 agosto 2005 e vinto per 0-1 dai romagnoli ai tempi supplementari.
Nel 2006 la Tribuna è stata dotata di nuovi seggiolini colorati (bianchi e neri) che grazie alla loro disposizione vanno a comporre la scritta "Spezia".
A Livorno ci saranno 18mila ad attendervi..." Che ci frega, sappiamo tutti che un US vale almeno 3 toscani...sia per il tifo che per il resto..." (Il Meche,Direttivo UltrasSpezia, 2001)